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Dieta Migliaccio: esempio, ricette, alimenti, risultati

Vediamo cos’è e come funziona la dieta Migliaccio, ideata dall’omonimo nutrizionista ed ideale per chi desidera perdere fino a 4 chili in un mese.

Cos’è e come funziona la dieta Migliaccio

Pietro Antonio Migliaccio era un nutrizionista e presidente della Società italiana di Scienza dell’alimentazione, scomparso improvvisamente a 86 anni a causa di un malore.

Egli era anche un esperto di gastroenterologia, e auxologia.

La dieta Migliaccio è un regime bilanciato che prevede un apporto calorico di circa 1200 calorie, ispirato alla dieta mediterranea, è molto semplice e adatta anche a chi deve spesso mangiare fuori casa, al bar o al ristorante.

Non è, difatti, necessario pesare gli alimenti e sono previsti 3 pasti principali al giorno e 2/3 spuntini: metà mattina, metà pomeriggio e dopo cena.

Il pranzo e la cena sono caratterizzati da piatti a base di carne o pesce, accompagnati da un contorno di verdure. Due volte a settimane si può sostituire, inoltre, un pasto con un piatto a base di pasta o riso.

Una volta raggiunto il peso-forma desiderato si va a reintrodurre in modo graduale più calorie, semplicemente aumentando le quantità degli elementi previsti.

Ci sono alcune regole da seguire.

Innanzitutto è importante, prima di iniziare la dieta Migliaccio, effettuare delle analisi del sangue e se queste sono a posto, si può scegliere liberamente il tipo di carne da mangiare.

I metodi di cottura da prediligere sono: al forno, la cartoccio, a vapore o alla piastra ed è bene, inoltre, usare poco sale e preferire erbe aromatiche e spezie.

Meglio evitare di mangiare uova e formaggio più di una volta a settimana e ricordarsi che il mais è un cereale, non verdura, quindi è un’alternativa alla pasta, non un contorno.

Così come le patate e i legumi, non sono un contorno, poiché non sono verdure.

Esempio di menù tipo della dieta Migliaccio

Vediamo ora un semplice schema per capire come è strutturato il menù di una giornata tipo per chi segue questo regime dietetico.

Colazione:

  • un bicchiere di latte parzialmente scremato (150g)
  • un caffè senza zucchero
  • 2 fette biscottate, o 20 g di biscotti o di cereali.

Spuntino: 125g di yogurt magro, o 1 cappuccino con 1 cucchiaino di zucchero, o 1 pacchetto di crackers, o 1 frutto

Pranzo:

  • 2 uova, o 1 confezione di tonno sottolio sgocciolato, o 70 g di bresaola/crudo/cotto/speck, o 80 g di arrosto di tacchino, o 4/5 bastoncini di pesce al forno, o 120 g di carne ,o 130 g di pesce, o 70 g di formaggio light,
  • contorno di verdure crude o cotte condite con 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva,
  • 40 g di pane

Merenda: 125 g di yogurt magro, o 20 g di cioccolato, o 1 spremuta d’arancia, o 1 cappuccino con 1 cucchiaino di zucchero, o 1  mini gelato, o 1 barretta ai cereali, o un tè con 1 cucchiaino di zucchero e 2 pasticcini da tè.

Cena:

  • 120 g di carne, o 130 g di pesce, o 80 g di formaggio
  • contorno di verdure crude o cotte con 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
  • 40 g di pane, o legumi, o 150 g di patate

Dopocena: Mousse magra alla frutta, o 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, o 20 g di biscotti al cioccolato, o sorbetto alla frutta, o 1 frutto di stagione.

Alternativa per un pasto, massimo 2 volte a settimana:

  • 80 g di pasta o riso con verdure, 1 cucchiaino di olio e 20 g di tonno (o 50 g di vongole o 1 cucchiaino di pesto o 2 di formaggio grattugiato)
  • contorno di verdure o frutta di stagione

Ricette gustose

Vediamo ora un paio di ricette semplici, veloci e gustose adatte alla dieta Migliaccio.

Pasta col tonno

Ingredienti:

  • 80 g di pasta
  • 1 scatoletta di tonno all’olio
  • poco sale
  • pepe o peperoncino a scelta
  • pomodorini senza pelle

Procedimento:

Portare a bollore l’acqua in un pentolino e aggiungere il sale. Far poi bollire la pasta per circa 9 minuti e intanto tagliare i pomodorini.

Scolare la pasta e condire con il tonno, aggiungere i pomodorini e il pepe o peperoncino.

Orata al cartoccio

Ingredienti:

  • 500 g di orata
  • salvia
  • limone
  • 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento:

Pulire l’orata. Eliminare le pinne, tagliandole con le forbici; quindi togliere le squame, raschiandole con il dorso di un coltello partendo dalla coda verso la testa.

Eliminare le interiora e lavare l’orata dentro e fuori, poi asciugarla tamponando con della carta assorbente.

Prendere  il limone, lavarlo e tagliarlo a rondelle. Inserire nel ventre dll’orata una fetta di limone, un rametto di salvia e uno di rosmarino.

Mettere il pesce in una pirofila ricoperta da carta da forno, aggiungere l’olio, il sale, il pepe e le spezie rimaste e chiudere bene tutti i lati del cartoccio.

Infine farlo cuocere per circa 25 minuti in forno, preriscaldato a 180 gradi.

Risultati dieta Migliaccio

La dieta Migliaccio, si basa  su un regime ipocalorico, permettendo così di perdere dai due ai tre chili alla settimana.

Nonostante la maggior parte degli alimenti non necessitano di essere pesati, è molto importante valutare la grandezza delle porzioni, che non deve mai essere eccessiva.

Questa dieta, essendo composta da tutti i nutrimenti, può essere seguita anche per lunghi periodi e non comporta danni all’organismo.

Dopo circa due settimane si può anche inserire un pasto abbondante e diverso dalle alternative a disposizione.

Lo “sgarro” non deve durare più di un pasto e, in questo caso, possono essere assunti tutti i cibi che si desidera, anche fritture miste di carne o di pesce, pasta condita e dolci.

Il giorno dopo lo “sgarro” è consigliato consumare solo cibi proteici.

La dieta è adatta a tutte le persone che non soffrono di patologie come diabete, insufficienza renale o epatopatia grave e può essere seguita anche da chi pratica attività sportiva, ma non troppo pesante.

Per aiutare l’efficacia della dieta è importante bere almeno 2 litri di acqua al giorno così suddivise: due bicchieri di acqua appena svegli, uno al mattino, uno prima del pranzo e della cena, uno a metà pomeriggio e uno prima di andare a dormire.

Ci si può aiutare anche con delle tisane, ad esempio al finocchio o del tè verde, che aiutano anche a drenare e sgonfiare.

Il nostro consiglio rimane sempre quello di rivolgersi ad uno specialista che possa fornire un piano alimentare personalizzato ed unico.



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