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Disturbi d’ansia: cosa sono e come superarli

L’ansia non è uno strano fenomeno, bensì è un’emozione di base.

A partire dall’800 in poi l’ansia fu concepita come malattia mentale da curare con farmaci e psicoterapia considerata come “terapia dell’anima”.

L’ansia è la nostra migliore amica e rappresenta per noi un campanello d’allarme che però a volte, va fuori controllo.

Essendo emozione di base, l’ansia è parte di ogni individuo e si attiva nell’organismo quando l’individuo stesso percepisce un pericolo o una situazione pericolosa.

Quando l’ansia diventa eccessiva ci si trova davanti i famosi disturbi d’ansia che possono mettere ancor di più in difficolta l’individuo riducendogli ogni capacità di affrontare situazioni anche più comuni.

Il disturbo d’ansia è un fenomeno molto frequente e rispetto ad altre malattie mentali si presenta nel 15% degli adulti negli Stati Uniti.

Il termine “ansia” deriva dal latino e significa “stringere”.

L’American Psichiatric Association (1994) descrive l’anisa come:

L’anticipazione apprensiva di un pericolo o di un evento negativo futuro, accompagnata da sentimenti di disforia o da sintomi fisici di tensione. Gli elementi esposti al rischio possono appartenere sia al mondo interno che a quello esterno.

Cosa sono i disturbi d’ansia

Il disturbo d’ansia crea un grande stato di invalidazione e molto spesso non risponde neanche a cure farmacologiche.

L’ansia viene considerata un disturbo quando:

  • Si manifesta in momenti inopportuni e spesso.
  • Infierisce sulla quotidianità dell’individuo.

I disturbi d’ansia più comuni nella popolazione sono:

  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Fobie specifiche
  • Fobia sociale
  • Disturbo da stress
  • Disturbo d’ansia generale
  • Disturbo di agorafobia e panico

Ma i disturbi d’ansia presentano sintomi? Quali sono? Vediamo insieme come capire quando si ha un disturbo d’ansia.

I sintomi

I sintomi dei disturbi d’ansia si dividono in sintomi fisici e sintomi psichici.

I sintomi fisici possono essere:

  • Tachicardia, quindi accelerazione del battito cardiaco
  • Respirazione alterata, quindi respirazione con la bocca e non con il naso.
  • Agitazione e tremore non controllabili.
  • Sensazione di soffocamento.
  • Iposcialia, quindi bocca asciutta e secca.
  • Peridrosi, quindi sudorazione eccessiva ed insolita.
  • Sensazione di nodo alla gola e difficoltà a deglutire.
  • Sensazione di svenimento.
  • Diarrea.
  • Tensione muscolare.
  • Senso di pesantezza al torace.
  • Vertigini.

Tra i sintomi psichici invece troviamo:

  • Paura di impazzire.
  • Paura di perdere il controllo.
  • Irritabilità.
  • Impazienza.
  • Poca memoria.
  • Insonnia.
  • Catastrofismo.
  • Tensione.
  • Inquietudine.
  • Paura della morte.
  • Paura del pericolo.
  • Incertezza riguardo il futuro.
  • Preoccupazione eccessiva.

Come superarli

Psicoterapia

Gli interventi psicoterapeutici hanno dimostrato molta efficacia, soprattutto nel caso in cui i disturbi d’ansia non rispondono ad altri tipi di terapie.

La psicoterapia è infatti il trattamento principale per questi disturbi, in modo particolare la terapia cognitivo comportamentale la quale si è affermata come prima scelta nella cura dei disturbi d’ansia.

Le sedute dal professionista solitamente sono una volta a settimana per almeno alcuni mesi.

Rimedi naturali

Quando l’ansia non arriva a livelli estremi è possibile gestirla e tenerla a bada anche tramite rimedi naturali quali possono essere tecniche di rilassamento come la meditazione, o rimedi naturali come la valeriana o prodotti di erboristeria.

Quando l’ansia raggiunge livelli più estremi questo tipo di rimedi possono essere d’aiuto ma non risolutivi.

Terapia farmacologica

Utili ma solo se utilizzati occasionalmente sono i farmaci ansiolitici.

Qual è il farmaco migliore per l’ansia? Le famose benzodiazepine.

La terapia farmacologica è importante saperla limitare occasionalmente dato che può provocare problemi di dipendenza e assuefazione.

Da utilizzare contro l’ansia vengono prescritti di recente anche i farmaci antidepressivi ma molto spesso la loro efficacia porta ad effetti collaterali e l’efficacia stessa termina dal momento in cui si sospende la terapia.

Quando l’ansia va fuori controllo, come possiamo provare a gestirla da soli?

Quando si è in preda ad un attacco di ansia e si vuol provare a gestirlo in autonomia ecco alcuni consigli:

  • usa tecniche di rilassamento (meditazione): sono molto efficaci per attivare uno stato psicologico di rilassamento che può scaricare il livello di ansia.
  • fai sport: può sembrare banale ma lo sport è un fattore molto importante per scaricare energia.
  • prova ad isolarti in una condizione di tranquillità evitando stress.
  • distendi i muscoli: prova a camminare lentamente
  • rallenta il flusso dei pensieri concentrandoti su un solo pensiero o conta per mantenere la calma.

Nel 2007 Robert Leahy nel suo libro narra “Sette mosse per liberarsi dall’ansia“. Scopriamole insieme:

  1. Accetta la realtà ed adattati al cambiamento.
  2. Stabilisci quando è opportuno preoccuparti e quando no.
  3. Concentrati sulla minaccia più profonda.
  4. Metti in discussione i tuoi pensieri dominati dall’inquietudine.
  5. Trasforma il fallimento in un’opportunità.
  6. Assumi il controllo del tempo.
  7. Utilizza le emozioni invece di preoccupartene.

Cosa può causare l’ansia

L’ansia è un fenomeno molto comune nella popolazione ma si può suddividere in:

  • ansia normale
  • ansia patologica

L’ansia è considerata normale quando si presenta nell’individuo esclusivamente in una situazione di reale pericolo. Diventa patologica invece l’ansia quando appare anche in momenti di assoluta normalità.

Ma da dove arriva l’ansia? Quale può essere la sua causa?

L’ansia ed i disturbi d’ansia possono esser causati da diversi fattori quali:

  • fattori ereditari: molti studi rivelano che il 50% degli individui soffre di ansia perchè qualcuno in famiglia gia ne è affetto.
  • fattori biologici: alcuni studi scientifici invece dimostrano che su alcuni cervelli umani l’ansia è
  • fattori inconsci: l’ansia, secondo Freud deriva da un conflitto interiore che nasce durante l’infanzia o in età adulta.

Altri elementi che possono causare l’ansia ed i suoi disturbi sono l’uso o l’astinenza da sostanze psicoattive (alcool, cocaina, caffeina, stimolanti, farmaci) o patologie fisiche quali: patologie ormonali, cardiopatie, patologie polmonari.

Anche la febbre può causare l’ansia.

Distinguere l’ansia dalla paura

L’ansia e la paura sono due cose differenti ed è quindi bene saperle distinguere.

La paura si attiva di fronte ad un reale pericolo ed una volta andato via il pericolo scompare anch’essa.

L’ansia invece è solita attivarsi anche in circostanze non definite pericolose.

Possiamo definire quindi la paura come l’emozione che accompagna il pericolo, mentre, l’ansia quella che la anticipa.

 

 

 

 

 



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