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Disturbo bipolare: cos’è e come affrontarlo

Il disturbo bipolare appartiene alla categoria dei disturbi dell’umore. E’ molto ricorrente negli adulti ed ha una forte influenza sul lavoro e sulle relazioni interpersonali e spesso stravolge persino la quotidianità di un individuo.

Chi ne è colpito può passare da un momento all’altro dall’essere al settimo cielo all’essere in un momento di disperazione totale passando quindi dal paradiso all’infermo senza un apparente motivo.

Secondo il Manuale Diagnostico e statistico dei disturbi mentali il disturbo bipolare si distingue in: disturbo bipolare di tipo 1, disturbo di bipolare di tipo 2 e disturbo bipolare ciclotimico.

  1. Tipo 1: per diagnosticarlo è necessaria e sufficiente la comparsa di un episodio maniacale.
  2. Tipo 2: per diagnosticarlo è necessaria la comparsa di almeno un episodio maniacale e uno depressivo maggiore.
  3. Ciclotimico: per diagnosticarlo è necessario avere numerosi periodi con sintomi ipomaniacali e numerosi periodi con sintomi depressivi per almeno due anni.

I sintomi

Ma come fare a capire se si ha il disturbo bipolare?

Nella maggior parte dei casi è molto difficile riconoscere questo disturbo e può peggiorare se non trattato nel giusto modo.

I sintomi del disturbo bipolare solitamente variano in base alla gravità del disturbo.

Nei pazienti colpiti questo disturbo crea squilibri mentali, squilibrio nei neurotrasmettitori, cambiamenti fisici del cervello, malfunzionamento della tiroide.

Fase maniacale

Nella fase maniacale, il disturbo bipolare si caratterizza per la presenza di:

  • Comportamenti socialmente inappropriati.
  • Disinibizione eccessiva.
  • Euforia e senso di onnipotenza.
  • Forte energia.
  • Pensieri e parole veloci.
  • Disorganizzazione.
  • Aumento del desiderio sessuale.

In altri casi, in questa fase prevale l’umore disforico con irritabilità, intolleranza e rabbia.

La fase maniacale solitamente non ha lunga durata, può durare anche solo qualche giorno ed essere più frequente nel percorso di vita.

Durante questa fase è possibile anche che l’individuo presenta la convinzione di essere perseguitato e/o controllato in modo eccessivo assumendo atteggiamenti anche aggressivi.

Fase depressiva

Questa fase dura di più di quella maniacale ed in alcuni casi può risultare talmente grave che può portare l’individuo ad atti autolesionistici o al suicidio.

La fase depressione di solito è la seguente alla maniacale e rappresenta il lato opposto con sintomi quindi totalmente differenti:

  • Diminuzione di appetito e sonno.
  • Umore basso.
  • Assenza di energie.

Fase mista

La fase mista è appunto un misto tra i sintomi della fase maniacale e quella depressiva. L’individuo in questa fase soffre spesso di ansia e irritabilità.

Come affrontarlo

Se inizi a notare il tuo umore altalenante parlane con il tuo medico generale o chiedi un consulto ad uno specialista (psicologo).

Nel caso risulti presente il disturbo uno specialista ti darà gli strumenti giustiper affrontarlo.

Quello che invece puoi fare per aiutarti ad affrontare il disturbo da solo è cercare di adottare uno stile di vita sano praticando regolarmente meditazione ed attività fisica in modo da ridurre lo stress.

Un’altra pratica importante per affrontare il disturbo bipolare ma allo stesso tempo benevola per la vita in generale, è quella di appuntare su un quaderno o su un diario le tue attività e le emozioni che provi. Saper riconoscere le proprie emozioni è di fondamentale importanza.

E’ sconsigliato far uso di alcool e/o sostanze stupefacenti.

Le cause

Solitamente chi soffre di bipolarismo ha avuto episodi dello stesso genere in famiglia. Ma comunque l’eredità non è l’unica causa.

Tra le altre possibili cause troviamo:

  • Stress
  • Cambiamenti stagionali
  • Uso e abuso di sostanze
  • Assunzione di farmaci, ad esempio farmaci antidepressivi
  • Insonnia

Disturbo bipolare e schizofrenia

Quello della schizofrenia è un altro tipo di disturbo, da non confondere con il disturbo bipolare.

Ma come fare a capire se si è schizofrenici?

Le persone che soffrono di schizofrenia hanno allucinazioni e deliri ma nella maggior parte dei casi il sintomo più ricorrente è quello dell’ottundimento emotivo.

Secondo il Manuale Diagnostico Statistico delle malattie mentali si può affermare la presenza di schizofrenia quando per almeno un mese sono presenti almeno due sintomi tra:

  • Allucinazioni
  • Pensiero e parole disorganizzati
  • Atteggiamento catatonico
  • Illusioni e fissazioni
  • Anomalie del movimento

In più, deve essere presente un certo grado di disagio psichico e la persona deve mostrare un netto calo nelle sue capacità e attività che prima non comportavano difficoltà, per almeno sei mesi.

A prescindere dall’età dell’individuo chi soffre di schizofrenia tende ad avere molto spesso pensieri di suicidio e tende ad avere comportamenti autolesionisti (ad esempio ferite, contusioni, tagli e graffi).

Tutto questo deve essere tenuto sotto controllo quanto più possibile da medici e familiari della persona schizofrenica.

Testimonianze

“In alcuni periodi la mia vita è bellissima…mi sento forte, energico, un vulcano! Esco la sera e torno al mattino, dormo poche ore ma sono subito pronto a ripartire. A volte mi dimentico di mangiare perché non ho bisogno e sono preso da altre mille cose. Riesco a lavorare senza sosta, ho tante idee in testa e mi sento più intelligente del normale. In questi momenti ho una marcia in più…e gli altri non riescono a starmi dietro. Sento intorno a me tantissimi stimoli…tutto diventa eccitante ed interessante e io non posso rinunciare a niente altrimenti perderei delle occasioni importanti per me stesso! Ho voglia di conoscere nuove persone…vado nei locali e attacco bottone a tutti, bevo più drinks del solito e allora mi sento carico…e faccio anche molte conquiste. Vorrei che questi periodi non finissero mai!”

“Mi sembra di essere dentro ad un frullatore di emozioni, pensieri e sensazioni…mi sento di avere tanta…troppa energia fisica, ho la smania di muovermi e non riesco a stare ferma ma allo stesso tempo i miei pensieri sono brutti, mi sento molto triste perché mi dico che tanto non sono in grado di fare anche le azioni più semplici…in realtà non mi sento in grado di far niente. Allora mi agito, non riesco a star ferma, inizio a muovermi per le stanze senza trovare posa. Ma poi non concludo niente e quindi mi sento ancora più triste e in colpa verso i miei familiari. E allora mi sembra proprio di non avere controllo su cosa penso, su cosa sento…su quello che faccio. Mi chiedo “ma chi sono io?”. Tutto questo è invivibile…deve finire!”

 

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