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Massaggio prostatico: cos’è e come farlo correttamente

Non è un discorso di cui molti parlano, ma anche per l’uomo esiste una sorta di famoso punto G.

Sembra infatti che la prostata e la sua stimolazione siano importanti per il piacere maschile e quindi dovremmo considerare questa ghiandola una zona erogena a tutti gli effetto. L’organismo prostatico, pare essere ben tre volte più intenso dell’organismo classico, e se fare l’amore ha una serie di benefici per noi il massaggio prostatico intensifica ogni beneficio.

La prostata: cos’è e a cosa serve

Come prima cosa è da ricordare che l’orgasmo maschile è composto da due fasi: emissione ed espulsione.

L’emissione si verifica quando la prostata, una ghiandola del sistema urinario e riproduttivo, rilascia il fluido prostatico nell’uretra prostatica, dove si vanno ad aggiungere altri componenti che formano il seme.

L’espulsione invece è quello che comunemente chiamiamo orgasmo maschile.

Una funzione della prostata, quindi è quella di produrre ed emettere il liquido seminale, una seconda funzione è quella di controllare il flusso di urina. Quando la prostata rilascia il fluido nell’uretra, pulsa e si contrae, generando una sensazione molto simile a quella subito precedente all’eiaculazione, che è quella che l’uomo vorrebbe trattenere, e che con il massaggio prostatico si stimola e si può trattenere.

Massaggio prostatico: i benefici

Oltre alla mera questione sessuale, il massaggio prostatico aiuta a espellere tossine, fluidi e a liberarsi da eventuali blocchi che non sono risolvibili con la sola eiaculazione. In più aumenta la circolazione sanguigna nella zona, il che ovviamente genera solo conseguenze positive sulla salute. Inoltre ricorrere al massaggio può ridurre il rischio di prostatiti, patologia tumorali, accumulo di liquidi sedimentati e possibili disfunzioni erettili.

Massaggio prostatico: modalità d’uso

Il massaggio prostatico può essere eseguito in due modi: massaggio interno (dall’ano) e massaggio esterno (suk perineo). Quello interno non è molto semplice e richiede una certa competenza essendo un punto molto delicato. Si può eseguire con l’utilizzo del dito oppure con degli strumenti appositi, come i sex toys o il pegging. Se si utilizza il dito è bene indossare dei guanti chirurgici e servirsi di un lubrificante. Una volta raggiunta la ghiandola prostatica, collocata a circa 7cm di profondità, si dovrà massaggiare delicatamente avanti e indietro.

Molto più semplice il massaggio esterno, poichè basta massaggiare delicatamente il perineo, quella zona dalla base dei genitali all’ano, con un lubrificante o un olio, per stimolare la ghiandola e avere un effetto simile a quello della stimolazione interna.

In realtà per essere più specifici e dettagliati esistono tre modi per la stimolazione prostatica, ecco quali:

  1. L’aspirazione: la punta del pene infatti è connessa alla prostata attraverso l’uretra. Con l’aspirazione possiamo accedere, anche se in maniera meno diretta al Punto L in due differenti modi: attraverso la contrazione dei muscoli vaginali durante un rapporto sessuale, come se volessimo fare gli esercizi di Kegel o attraverso un rapporto anale. Infatti uno dei trucchi della fallatio perfetta è appunto quella di farla seguendo un ritmo che alterni il risucchio al rilascio, nello specifico bisognerebbe risucchiare ritmicamente ogni volta che ci si allontana con la bocca dal bene. In questo modo raggiungiamo direttamente il punto L con la sola forza delle labbra. Facendolo a ritmi regolari, infatti è possibile che l’uomo raggiunga l’orgasmo anche solo se ci soffermiamo ad aspirare sulla punta del pene.
  2. Pressione: attraverso il massaggio prostatico di tipo esterno, come anticipato sopra, possiamo stimolare il punto L accarezzando e facendo una certa pressione, naturalmente non eccessiva sul perineo dell’uomo, quel lempo di carne che connette i testicoli all’ano. Anche in questo modo sentirete che l’eccitazione maschile varierà in maniera visibile in pochi secondi.
  3. Penetrazione: anche qui come detto prima per arrivare dirette al punto L, il metodo più completo è quello del massaggio prostatico interno, che consiste nel raggiungere la prostata dall’ano. Potete provarci infilando un dito, rivolto verso il pube, e fermarvi appena sentite una leggera protuberanza carnosa. A quel punto potrete procedere massaggiando delicatamente che il punto G del vostro uomo. Consigliabile usare un buon lubrificante per evitare fastidi e favorire l’ingresso.

Orgasmo prostatico: cos’è e in cosa consiste

Grazie alle sue specifiche caratteristiche, l’orgasmo prostatico risulta decisamente più soddisfacente e intenso di quello classico e molte volte arriva a provocare un’eccitazione.

Si tratta di un’esperienza del tutto totalizzante che porta l’uomo a scoprire una parte del suo corpo che di solito non viene utilizzata per questo scopo. Riuscendo a stimolare correttamente la prostata, ogni individuo è in grado di arrivare all’orgasmo con pieno appagamento.

Normalmente i maschi guardano con sospetto questo metodo eccitatorio dato che spesso viene associato a pratiche omosessuali, in quanto l’erotismo anale sembra essere patrimonio soltanto dei gay. La prostata è una ghiandola endocrina localizzata intorno al corpo del pene e adagiata da una parte sull’intestino retto e dall’altra sulla parete vescicale. Il suo ruolo come detto prima è collegato essenzialmente alla secrezione di liquido prostatico che svolge il compito di migliorare le condizioni di sopravvivenza degli spermatozoi. Pertanto le funzioni di questa ghiandola risultano legate alla sfera sessuale maschile.

Grazie alla sua struttura istologica, la prostata è in grado di produrre sostanze eccitatorie che vengono emesse dal condotto uretrale.

Gli strumenti per un ottimo massaggio prostatico

Per raggiungere il famoso punto L e stimolarlo con dovizia di particolari, si può tranquillamente come detto prima usare le dita. Un valido supporto però della stimolazione prostatico è un vibratore per lui che rappresenta solo una parte del magico mondo dei sex toys maschili. Lo stimolatore per la prostata rappresenta una valida alternativa, che potrebbe aprire la pista a fantasiosi giochi di ruolo e momenti di sessualità diversa.

Importante prestare attenzione a due fattori:

  1. La pulizia: prima di ogni utilizzo, accertarsi che questo oggetto erotico sia pulito e disinfettato, onde evitare infezioni o problemi di altro tipo. NON usate prodotti o saponi troppo aggressivi che potrebbero dare comunque fastidio
  2. La lubrificazione: per un uso corretto e sicuro dello stimolatore prostatico, è bene sempre usare un lubrificante che favorisca un ingresso tranquillo e senza forzature.

Ricordatevi qualsiasi cosa deciderete di fare l’importante è farla con sicurezza, cosi da permettervi di godere l’attimo.



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