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Dieta ovaio policistico: esempio, ricette, alimenti, risultati

Dieta ovaio policistico: scopriamo cosa mangiare e cosa evitare se soffri di questa sindrome, vediamo un esempio di menù e una ricetta gustosa.

Sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia che colpisce le ovaie e, nonostante siano noti diversi fattori di rischio, non è ancora chiaro l’innesco della malattia.

Solitamente questa patologia si associa ad infertilità per ovulazione incompleta e alla formazione di cisti ovariche, date dalla trasformazione dei follicoli non ancora maturi.

Alla base di queste situazioni vi sono degli squilibri ormonali che favoriscono l’aumento di androgeni a scapito dell’FSH, come conseguenza spesso si ha amenorrea o ciclo irregolare o obesità.

Tra i fattori che favoriscono la sindrome dell’ovaio policistico:

  • predisposizione familiare,
  • obesità,
  • insulino-resistenza.

Il meccanismo patologico di questa sindrome si basa sulla iper-produzione di ormoni androgeni per diversi motivi:

  • poiché l’ipofisi libera un’eccessiva quantità di LH che va a stimolare la produzione di estrogeni, trasformati poi in androgeni dal tessuto adiposo.
  • per un’eccessiva trasformazione degli ormoni sessuali femminili in maschili, sempre ad opera del tessuto adiposo in esubero.
  • a causa dell’insulina resistenza dell’ovaio.

Gli androgeni poi, a loro volta, vanno a stimolare la liberazione di LH rinnovando così in modo continuo il meccanismo patologico.

In concomitanza si ha una riduzione dell’FSH che prova infertilità e un aumento della prolattina.

Dieta ovaio policistico

La dieta per l’ovaio podistico è quindi volta a perdere peso e diminuire il tessuto adiposo in eccesso, deve quindi prevedere una restrizione calorica che permetta di perdere almeno circa 3 chili al mese.

Il consiglio è quindi quello di assumere circa il 70% dell’energia necessaria al mantenimento del peso, mantenendo un’alimentazione equilibrata, soprattutto nella ripartizione dei macronutrienti.

L’ideale sarebbe:

  • carboidrati: 10-16% dell’energia totale,
  • proteine: in base a età, sesso e composizione corporea, di cui il 30% di origine animale,
  • lipidi: 25-30% di cui meno del 10% grassi saturi e almeno il 2,5% acidi grassi essenziali.

Come funziona

Le indicazioni sono quelle di consumare 5-6 pasti al giorno studiandone le porzioni in modo specifico e prediligendo i cibi a basso indice glicemico.

È meglio preferire i carboidrati integrali e non dissociare i macronutrienti, così da garantirne un assorbimento lento e una maggior moderazione dell’indice glicemico.

È infine consigliata una regolare attività fisica.

Alimenti consigliati e da evitare

Cosa mangiare nella Dieta ovaio policistico

Una dieta sana, per migliorare i sintomi di questa patologia, prevede innanzitutto un’abbondate colazione a base di frutta fresca di stagione, accompagnata da pane o fette biscottate integrali, e proteine, sia dolci come latte, che salate come tacchino o prosciutto.

È consigliato poi consumare abbondanti quantità di verdura, sopratutto quella con pochi zuccheri ma ricca di sali minerali.

Alla pasta normale è inoltre meglio preferire quella integrale, poiché ha un maggior potere saziante ma un indice glicemico più basso.

Sono anche consigliati tutti gli alimenti ricchi di proteine come pesce, carne magra, uova e formaggi leggeri.

Infine un ottimo alimento sono anche i legumi.

Coesa evitare

Innanzitutto è bene evitare cotture pesanti, come ad esempio la frittura, e prediligere cotture al forno, vapore, piastra o griglia.

È bene poi limitare il consumo di formaggi grassi e alimenti come panna e burro ed evitare del tutto salumi e carni grasse come salame e salsiccia.

Menù tipo della Dieta per ovaio policistico

Vediamo ora un’esempio di cosa mangiare durante una giornata tipo, se vuoi seguire la Dieta per l’ovaio policistico.

Colazione: latte parzialmente scremato con frutta e cereali.

Spuntino: 1 mela, 2 fette biscottate.Pranzo: riso, petto di tacchino, melanzane, olio d’oliva.

Merenda: yogurt, 2 fette biscottate.

Cena: spigola, finocchi, pane integrale, olio d’oliva.

Ricetta: insalata di farro alla greca

Ingredienti:

  • 50 g di farro
  • 6 pomodorini
  • 60 g di feta a dasini
  • 1 cipollato tritato
  • scorza di limone
  • foglie di basilico
  • capperi
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • foglie di menta
  • olive nere
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

Cuocere il farro in acqua salata, seguendo le istruzioni della confezione, meglio optare per quello con cottura in 10 minuti.

Sciacquare il farro con acqua fredda e scolarlo.

Riporre il farro in una ciotola amplia e aggiungere pomodorini tagliati, feta, olive, capperi, cipollotti, basilico, menta, scorza di limone grattugiata e condire con sale, pepe ed olio.

Mescolare bene e far riposare prima di servire.

Benefici e risultati

Anche se dalla sindrome dell’ovaio policistico non si può guarire, grazie a questa dieta e soprattutto perdendo peso è possibile migliorarne i sintomi.

L’ideale è rivolgersi ad uno specialista che possa stabilire un programma alimentare specifico e personalizzato.



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