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Dieta plank: esempio, ricette, alimenti e risultati

La Dieta Plank è una dieta iperproteica che prevede un menù prestabilito da seguire alla lettera. È difatti una dieta molto rigida, ma promette di far perdere addirittura 9 kg di peso corporeo in 15 giorni.

Affinché si raggiunga l’obiettivo è necessario seguire il menù alla lettera e limitarsi ai soli tre pasti al giorni previsti.

Il perché la dieta Plank sia stata chiamata in questo modo rimane un mistero, come un mistero è l’identità del suo vero creatore, ad oggi sconosciuta e già questo pone dubbi sull’affidabilità del protocollo.

È comunque un piano alimentare diffuso in tutto il mondo e, nonostante non sia molto recente, è ancora attuale.

Come funziona la Dieta Plank

Questa è una dieta super veloce, che assicura di perdere fino a 9 kg, attraverso un menù da ripetere per due settimane, dopodiché il peso dovrebbe rimanere costante per circa 3 anni.

Essa è molto nota soprattutto negli Stati Uniti, è iperproteica, ipocalorica, ricca di carne, pesce e uova, più di quanto sia consigliato per una sana ed equilibrata alimentazione.

Nel menù della Dieta Plank molti alimenti sono estremamente limitati o, addirittura, eliminati, manca inoltre qualsiasi riferimento alle porzioni e quantità consigliate.

Un’altra cosa atipica è, sicuramente, la mancanza di indicazioni riguardo all’attività fisica, ma prevedendo un introito calorico molto basso, forse è addirittura sconsigliata.

Sono assolutamente banditi:

  • zucchero
  • alcol
  • bevande gasate, compresa l’acqua

I grassi vegetali sono completamente assenti in questo regime, mentre quelli animali sono fin troppo abbondanti.

Evidente è anche la mancanza di fibre e vitamine, le poche assunte sono quelle derivanti dalle carote, dall’insalata e dalla frutta.

Mancano anche i carboidrati complessi che, in una sana alimentazione, dovrebbero aggirarsi intorno al 45% delle calorie giornaliere, ma qui sono limitate ad un panino a colazione e nemmeno tutti i giorni.

È fondamentale che nessun alimento venga sostituito con un altro, non si può nemmeno invertire pranzo e cena, se non la domenica in cui è permesso un pasto libero.

È consigliato bere più di due litri di acqua naturale al giorno, soprattutto per salvaguardare i reni dall’eccesso proteico.

Lo scopo di questa dieta è quello di modificare il metabolismo andando a bruciare i grassi in eccesso e accelerando il dimagrimento.

Essa infatti porta l’organismo ad attivare il metabolismo proteico per produrre energia, questo però implica un affaticamento di fegato e reni.

Esempio e ricette

Vediamo ora il menù tipo settimanale della Dieta Plank.

Giorno 1:

Colazione: caffè senza zucchero

Pranzo: due uova sode e spinci con poco sale

Cena: prosciutto cotto

Giorno 2:

Colazione: caffè senza zucchero + un pò di pane

Pranzo: 1 bistecca + insalata

Cena: prosciutto cotto

Giorno 3:

Colazione: caffè sena zucchero + un pò di pane

Pranzo: 2 uova sode + pomodori + insalata

Cena: prosciutto cotto + insalata

Giorno 4:

Colazione: caffè sena zucchero + un pò di pane

Pranzo: 1 poco + carote crude o bollite + formaggio svizzero

Cena: frutta + 1 yogurt

Giorno 5:

Colazione: caffè senza zucchero + carote + limone

Pranzo: pesce al vapore + pomodori

Cena: 1 bistecca + contorno di insalata

Giorno 6

Colazione: tè + succo di limone

Pranzo: petto di pollo alla griglia

Cena: 2 uova sode + carote

Giorno 7

Colazione: tè  + succo di limone

Pranzo: bistecca alla griglia + frutta

Cena: pasto libero

Per quanto riguarda ricette perfette per questo protocollo non c’è molto da dire dato che gli alimenti consentiti sono davvero pochi e non sono concessi condimenti.

I risultati della dieta Plank

Fssendo una dieta molto rigida, iperproteica e assolutamente ipocalorica il dimagrimento è un risultato che raggiunge facilmente.

Spesso non si raggiunge l’obiettivo dei 9 kg però e ci si ferma a 6-7, ma il problema maggiore è un altro.

Mancando un periodo di mantenimento, una volta conclusa la dieta, si corre il rischio di recuperare i kg persi e quindi di non vedere mantenuta la promessa di un peso costante per i successivi tre anni.

Mangiando così poco, infatti, il metabolismo rallenta e potrebbe non essere più in grado di bruciare le calorie necessarie quando si torna a mangiare in modo equilibrato.

È importante tener conto anche del fatto che, una drastica riduzione del peso non è dovuta primariamente alla perdita di grasso corporeo, ma piuttosto ad una riduzione dei liquidi.

Inoltre, una perdita di peso troppo veloce pone un maggior rischio di perdere anche massa muscolare, ovvero massa magra e rallentare ancora di più il metabolismo.

È difatti vero che più si riesce a preservare la massa muscolare durante il dimagrimento e più facilmente si potrà mantenere quel peso nel tempo.

Il segreto di ogni buona dieta che salutare dovrebbe essere proprio quello di far apprendere nuove abitudini alimentari, più sane ed equilibrate.

Svantaggi ed effetti collaterali

La dieta Plank se seguita per soli 14 giorni non dovrebbe essere nociva per l’organismo.

È importante però tener conto che questo tipo di alimentazione causerà effetti come: ipoglicemia, chetoacidosi, disidratazione, carenza di vitamine, minerali e fibre.

Tutto ciò può causare sintomi come nausea, crampi, debolezza e alterazione del sonno.

Un’altra cosa importante di cui tener conto è che, essendo ricca di grassi di origine animale, potrebbe aumentare i livelli di colesterolo ed è quindi sconsigliato a chi ha problemi cardiovascolari ma anche ai diabetici.

È controindicata per tutti i soggetti che hanno patologie renali o epatiche, in virtù dell’apporto proteico elevato che andrà ad appesantire i reni.

Inoltre, è assolutamente controindicata in gravidanza e per i bambini, in virtù del fatto che certamente non è una strategia alimentare equilibrata e che garantisce il soddisfacimento di tutti i fabbisogni.

La dieta Plank non è adatta nemmeno a chi aspira ad una buon forma fisica, poiché chi ricerca una miglior composizione corporea vuole ridurre la percentuale di massa grassa.

Questo risultato richiede molto tempo e non può essere sicuramente raggiunto in due settimane, in questo poco tempo si perdono difatti molti liquidi e anche massa muscolare.

Concludendo risulta chiaro come una dieta così veloce e così poco sana sia sconsigliata, sopratutto perché potrebbe causare problemi di autostima nel caso di recupero del peso perso.

Molto spesso il fallimento delle diete e riprendere i chili persi porta ad una perdita della motivazione, a tornare a mangiare male con conseguente peggioramento anche della salute.

Molto importante è quindi affidarsi ad un nutrizionista professionista che ci segui in un percorso dimagrante sano, equilibrato e sopratutto duraturo.



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