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Coppetta mestruale: cos’è, come funziona e come sceglierla

Come funziona la coppetta mestruale?

La coppetta mestruale è un presidio medico sanitario, che utilizzano le donne per raccogliere il sangue mestruale durante i giorni del flusso. A tutti gli effetti, si tratta di un’alternativa agli assorbenti e ai tamponi usa e getta che tutte conosciamo. La puoi tenere anche tutta la notte, non comporta rischi di tipo igienico-sanitario, e soprattutto si può e si deve riutilizzare.
Una buona coppetta mestruale dura diversi anni, se ben utilizzata e conservata.

La coppetta mestruale è fatta di materiale biocompatibile, morbido e flessibile – come il lattice, il caucciù o il silicone – ideali per essere introdotti nella vagina senza deformarsi. È provvista di un sottile beccuccio alla sua estremità, che ti consente di rimuoverla senza fatica. Per essere inserita va piegata, e una volta in sede si “apre” come una corolla e produce un effetto ventosa che la mantiene perfettamente salda nella sua posizione, impedendo che si verifichino perdite di sangue.

In commercio si trovano coppette mestruali di due tipologie:

  • Coppetta mestruale vaginale (quella più facile da utilizzare), a forma di campana, che si inserisce nel canale vaginale ma più in basso rispetto al tampone interno;
  • Coppetta mestruale cervicale, di dimensioni più allungate, che va inserita più in profondità, verso la cervice uterina (o collo dell’utero).

Non esiste una coppetta mestruale “migliore” in assoluto, ma esiste sicuramente il modello giusto per te, considera che la scelta deve necessariamente arrivare dopo un percorso di “prova”.
La coppetta mestruale può essere usata per molte ore di seguito, fino a 12 nei giorni di minor flusso, e si può tenere anche di notte senza problemi.
La coppetta mestruale è ideale quando si praticano attività dinamiche: quando fai sport, vai al mare o in piscina, lavori e ti sposti (ad esempio in viaggio).

La coppetta mestruale è un “raccoglitore” di sangue, e pertanto va svuotata regolarmente e sciacquata, prima di essere di nuovo inserita. Devi avere un bagno a disposizione per farlo, ma questo vale sempre quando si hanno le mestruazioni e ci si deve cambiare l’assorbente o il tampone. Nel periodo tra un flusso e l’altro dovrai sterilizzare la tua coppetta mestruale e tenerla conservata in un sacchetto. Molti marchi di coppette mestruali forniscono anche il contenitore o la bustina in cui custodirla.

Imparare a usare una coppetta mestruale non è difficile, ma occorre qualche tempo, come vedremo, per abituarsi ed essere disinvolte nell’utilizzo. Quando la coppetta mestruale è ben inserita, non ci si accorge di averla nel proprio corpo, e non crea nessun tipo di disagio o fastidio; se ciò dovesse accadere, significherebbe che non è stata posizionata correttamente e che dovrai sfilarla e reinserirla.

La coppetta mestruale è pericolosa?

Non viene trattata con sbiancanti o cloro e non contiene sostanze allergeniche. E’ fatta in silicone, che impedisce lo sviluppo di germi e batteri a contatto con le mucose, cosa che avviene con gli assorbenti.

Tuttavia, non si esclude che possa provocare la sindrome da shock tossico (TSS), una malattia infettiva grave, a volte mortale, causata da una tossina batterica, ed associata all’utilizzo prolungato degli assorbenti interni.

E’ caratterizzata da sintomi simili a quelli dell’influenza: una febbre alta improvvisa, vomito, diarrea, vertigini, eruzione cutanea, svenimenti. Se mai dovesse insorgere uno di questi sintomi è bene toglierla subito e consultare un medico.

Un’altra controindicazione riguardo alla coppetta è legato al parto e a interventi chirurgici vaginali, o colposcopia. Per questo motivo, è bene non utilizzata nelle 6 settimane successive.

Coppetta mestruale: cosa dicono i ginecologi?

Per ora non esistono controindicazioni generali nell’uso della coppetta mestruale. Non sono riportati sindrome da shock tossico in relazione al suo utilizzo, perché è fatta da materiale non assorbente. Inoltre, la possibile insorgenza di endometriosi non è stata ritenuta valida.

In caso di infezione vaginale, è bene preferire gli assorbenti esterni. L’uso della coppetta appare ben tollerato anche da chi soffre di secchezza vaginale.

Si sconsiglia l’uso nei sei mesi successivi ad un parto naturale, un aborto, una colposcopia o un intervento chirurgico vaginale.

Si può fare la cacca quando si usa la coppetta mestruale?

Assolutamente si, questo tipo di paure rispetto alla coppetta vaginale è data dalla poca conoscenza del mezzo.

Non cambia assolutamente nulla utilizzando la coppetta vaginale, è solo un metodo alternativo all’assorbente comunemente utilizzato da tutte le donne.

Il primo errore nell’uso della coppetta mestruale

Non tutte le donne sanno che esistono coppette differenti, e il primo errore che si fa è quello di considerare come criterio importante solo la grandezza della coppetta.

Ci sono in realtà, altri elementi soggettivi che dovrebbero guidare il nostro acquisto di una coppetta mestruale:

  • lo stato del nostro pavimento pelvico
  • l’altezza della cervice
  • l’entità del flusso mestruale
  • eventuali sensibilità, come emorroidi, dolori, cistiti croniche, infiammazioni ricorrenti, ecc.

A chi consiglio la coppetta:

  • ha veramente voglia di cambiare la propria relazione con le mestruazioni: il che vuol dire conoscere meglio il proprio flusso mestruale, i cambiamenti della nostra vagina durante il ciclo e nuovi aspetti della propria femminilità
  • non prova schifo o paura nello sporcarsi le mani
  • fa un lavoro sedentario, o che permette un facile accesso a un bagno: è vero che se avete con voi la coppetta giusta, potete lasciarla su fra le 8 e le 12 ore, ma soprattutto all’inizio avere un bagno nei paraggi infonde tranquillità.
  • ha a cuore la salvaguardia dell’ambiente: una coppetta mestruale dura diversi anni, e non produce immondizia, al contrario dei cari assorbenti (anche quelli di cotone, sì: sono relativamente ecologici ma riempiono comunque il vostro cestino della spazzatura, no?)

Coppetta Vaginale e il risparmio economico

Il vantaggio di usare le coppette è anche economico: a fronte dei circa 3.000 euro che si spendono per i 12.000 assorbenti usati in media durante la vita riproduttiva (tra i 12 e i 52 anni una donna ha circa 480 cicli per un totale di 65 giorni all’anno), la coppetta è un investimento decennale di circa 30 euro. Uno strumento che può essere utile anche per combattere la period poverty, che costringe molte ragazze a rinchiudersi in casa durante il ciclo perché gli assorbenti rappresentano un lusso che non possono permettersi.

 

 



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