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Come sconfiggere la solitudine interiore

Pensi di soffrire di solitudine interiore? Ti capita spesso a fine giornata di sentirti solo e sentire dentro di te un senso di vuoto?

La solitudine interiore è un’esperienza che accompagna tutti nelle varie fasi della vita, anche se con diversi significati, nell’infanzia, nell’adolescenza, nell’età adulta e nella vecchiaia.

Nella maggior parte dei casi, capita di sentirsi soli, soprattutto alla fine di una giornata, quando tutto intorno a noi si spegne e si spegne ogni contatto e impegno. E’ proprio in quel momento che inizia a farsi sentire quella sgradevole e triste sensazione.

Beh, una cosa positiva c’è: non stiamo parlando di una malattia.

Quello di cui parliamo, cioè la solitudine interiore, è un insieme di emozioni che non siamo in grado di riconoscere e alle quali è quindi difficile quindi dare un nome.

Quello che però è certo, è la sensazione che si prova quando si soffre di solitudine interiore, una sensazione di sfiducia in se stessi, sfiducia nella vita e sensazione di impotenza.

Dare una definizione vera e propria a ciò che significa solitudine interiore è quasi impossibile ma certo è che sappiamo bene di cosa si tratta, attraverso le sensazioni che essa provoca. Nella maggior parte dei casi, ma forse anche tutti, la solitudine interiore tratta di una sensazione di vuoto.

La sensazione di vuoto è perciò sinonimo di solitudine interiore.

Cos’è il senso di vuoto

Le persone che dentro si sentono vuote nella maggior parte dei casi pensano che ciò possa dipendere da diversi motivi quali la mancanza di una persona, frustrazione nell’ambito lavorativo, mancanza di successo, soldi o amici, amore, o tanto altro..

Ma quindi, questa sensazione, da cosa deriva?

Secondo Marina Osnaghi (master coach) la solitudine interiore deriva da una mancanza, la quale può essere:

  • mancanza affettiva (es. mancanza di un partner o di un’amicizia)
  • mancanza sociale (es. mancanza di conoscenze)
  • mancanza materiale (es.mancanza di lavoro)

Inoltre, la solitine interiore può derivare anche dal proprio vissuto o da una perdita.

La solitudine interiore è un campanello di allarme pronto ad avvertire quando qualcosa non va. Trovare la causa nell’immediato è quasi impossibile, ma attraverso delle azioni si può far in modo da

La sensazione di vuoto è spesso accompagnata da isolamento, ansia, pensieri negativi e tristezza. Nell’essere umano, nel caso la solitudine interiore diventi una condizione psicologica più grave può portare a depressione, difficoltà di memoria, aumento di cortisolo (ormone dello stress), e tanti altri sintomi fisiologici e non.

Come sconfiggere la solitudine interiore

Per sconfiggere la solitudine interiore è necessario accoglierla, così come un lutto.

La solitudine interiore provoca disagio e malessere, per questo nessuno ha il piacere a conviverci.

Accoglierla è esattamente il contrario di sostituirla. La soluzione infatti non è cercare di evitarla concentrandosi su altro come il lavoro, lo shopping o addirittura lasciandosi andare sul cibo.

E’ importante quindi non colmare il senso di vuoto con qualsiasi dipendenza, ad esempio con l’alcool, il fumo, lo shopping, la chirurgia. Colmare il vuoto non lo elimina, lo nasconde momentaneamente ma successivamente tornerà fuori.

Per liberarsi dalla solitudine interiore e quindi dal senso di vuoto bisogna attraversare quel momento e viverlo a pieno attraversando anche tutto il dolore e la tristezza.

Consigli per accogliere e sconfiggere la solitudine interiore

La solitudine interiore oltre che accolta, deve anche essere ascoltata.

Un consiglio è quello di avere un diario o un quaderno sul quale scrivere e appuntare ogni qual volta si manifesta la sensazione di questo stato.

Tenendo il fenomeno sotto controllo possiamo avere la possibilità di provare a raccogliere indizi e creare quindi una mappa mentale che ci aiuti a risalire alla sua origine.

Può essere utile, nel momento in cui iniziamo a sentire la solitudine interiore, porsi delle domande ed appuntarsi le risposte.

Sarebbe opportuno domandarsi ad esempio:

  • Che sensazione è quella che sto provando?
  • Da cosa si è scatenata questa sensazione?
  • Cos’è che mi fa cosi paura?
  • In che modo posso reagire?

Porsi domande provando a trovare risposte aiuterà molto probabilmente a costruire una mappa per raggiungere le origini di quella sgradevole sensazione.

Un altro consiglio, semplice da seguire, per sconfiggere la solitudine, è la meditazione.

La meditazione è un mezzo di grande importanza per imparare a guardarsi dentro ed esaminare il proprio vuoto interiore. La meditazione è infatti fondamentale per collegare il proprio corpo con la propria mente.

Respirare in modo controllato aiuta a rallentare il flusso dei pensieri e allontanare le sensazioni che ci fanno star male.

Differenza tra solitudine interiore e stare soli

C’è da tenere ben presente che la solitudine interiore è diversa dall’essere soli. L’essere soli è uno stato fisico momentaneo mentre la solitudine interiore è uno stato costante della nostra mente.

Infatti è uno stato fisso, costante che non passa in nessun momento della giornata, anche quando si è in compagnia di qualcuno.

La solitudine interiore non è quindi semplicemente lo stare da soli, ma è quel momento di raccoglimento in cui si affrontano momenti di profonda riflessione.

Secondo la psicologa specialista Agnese Rossi è molto importante distinguere la solitudine subìta da quella ricercata.

“Distinguere tra solitudine subìta e solitudine ricercata, desiderata. La prima coincide con la fastidiosa, e talvolta sofferta, percezione di “sentirsi soli”. La seconda con la scelta consapevole di stare soli”

La solitudine ricercata è il desiderio di stare con se stessi, entrando in contatto con la parte più profonda di noi e se ben vissuta può portare anche importanti vantaggi.

La solitudine subìta invece, è quella al contrario non voluta. Quest’ultima si manifesta attraverso la difficoltà nel costruire legami e relazioni con gli altri e di conseguenza crea come una barriera tra un individuo e tutto ciò che lo circonda come se fosse una sorta di scudo.

Spesso la solitudine subìta è conseguenza di sensazioni di insicurezza e inadeguatezza con paure nell’aprirsi per timori del giudizio da parte di altre persone nei nostri confronti. Questo tipo di solitudine a lungo andare può essere dannosa per la persona dato che porta alla rimozione del bisogno di un essere umano di socializzare.



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