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Che cosa sono e a cosa servono le emozioni

Secondo la teoria di Charles Darwin, primo ad approfondire l’argomento, le emozioni fanno parte del nostro processo evolutivo e hanno una forte importanza comunicativa.

La parola emozione deriva dal latino Emotus e significa “muovere verso l’esterno” o “portare fuori“.

Gli stati d’animo sono parte fondamentale della nostra vita e della nostra quotidianità, senza emozioni non potremmo sentirci vivi.

Ogni giorno viviamo esperienze, le quali generano emozioni alle quali si risponde con azioni generate a loro volta proprio dalle emozioni.

Ogni stato d’animo provoca comportamenti diversi del nostro corpo sia dentro di noi che fuori.

Da ogni emozione deriva infatti un’espressione facciale, un tono di voce particolare, un determinato comportamento.

Gli stati d’animo sono di fondamentale importanza dato che:

  • Comunicano agli altri e a noi stessi (se siamo in grado di riconoscerle) come ci sentiamo.
  • Ci spingono ad agire nell’immediato in determinate circostanze.

Grazie alle emozioni in molti casi siamo in grado riconoscere un pericolo, di proteggerci e difendere noi stessi.

Ma alla domanda:

Che cosa sono le emozioni?

sapreste rispondere?

Gli stati d’animo sono corpo e mente insieme, sono pensieri, impulsi e comportamenti.

Proprio perchè così complesse vengono definite processi “multi-componenziali”.

Le 5 emozioni

Ma tra tutte le emozioni dalle quali veniamo attraversati tutti i giorni, quali sono le 5 emozioni più importanti?

  • Paura: l’emozione che provoca tensioni e patologie. La paura se presente costantemente nella nostra vita può essere davvero nociva. Se appare invece saltuariamente ad esempio in caso di pericolo può aiutarci. L’individuo condizionato costantemente dalla paura è l’individuo sempre insicuro, indeciso e sfiduciato.

 

  • Tristezza: l’emozione che appare maggior parte delle volte in seguito ad una perdita di una persona cara, in seguito alla fine di una relazione, o anche dopo la perdita di un lavoro. In poche parole, quando perdiamo qualcosa o qualcuno a cui teniamo il nostro umore va giù completamente lasciando spazio solamente alla tristezza. Quest’emozione è bene affrontarla e non cercare di nasconderla.

 

  • Rabbia: quest’emozione si può manifestare in diversi modi e nella maggior parte dei casi va sempre a braccetto con il dolore tendando di mascherarlo. La rabbia è considerata l’emozione più pericolosa.

 

  • Disgusto: questa è un’emozione che appare solitamente a causa di una repulsione a ciò che non piace al nostro palato come ad esempio un cattivo sapore. Il disgusto appare anche associato ad alcune persone o situazioni che non rispettano quelle che secondo noi sono le giuste norme di igiene o comportamentali.

 

  • Gioia: quest’ultima ma non per importanza è l’emozione del soddisfacimento. E’ quando ci sentiamo veramente appagati che subentra la gioia, anche descritta come felicità, piacere. La caratteristica principale di questa emozione è il sorriso.

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Le emozioni più forti

Tra tutte ce ne sono alcune considerate le più forti. Vediamo insieme quali sono.

Le emozioni più forti sono quelle che difficilmente si riescono a tenere sotto controllo.

Questo tipo, positive o negative che siano, causano disorientamento e spavento.

L’amore, ad esempio, nonostante sia un’emozione bellissima in molti casi può spaventare ed essere fuori controllo mandano fuori controllo anche noi stessi. Così come la rabbia.

Tra le emozioni più forti troviamo sicuramente (oltre l’amore e la rabbia) il disgusto e la paura.

Emozioni positive e negative

Le emozioni si dividono in negative ed positive.

Ogni individuo nella propria vita necessita di quelle negative ed quelle positive dato che non traggono benefici solo le emozioni positive ma bensì anche le emozioni negative svolgono un importante ruolo.

Alcune emozioni positive sono:

  • Amore
  • Soddisfazione
  • Gioia
  • Divertimento
  • Meraviglia
  • Serenità
  • Felicità
  • Contentezza

Tra le emozioni negative invece, troviamo:

  • Rabbia
  • Paura
  • Tristezza
  • Disgusto
  • Malinconia
  • Fastidio

Nella vita quindi non abbiamo bisogno solamente delle emozioni positive, le emozioni negative sono spiacevoli da provare ma allo stesso tempo sono fondamentali per la nostra crescita personale.

E poi, se non esistessero gli stati d’animo negativi, quelli positivi le sentiremmo ancora così belle?

Entrambe i tipi hanno un forte impatto su di noi ma soprattutto è importante sottolineare il fatto che le positive e le negative tra loro siano complementari.

Emozioni primarie e secondarie

Le emozioni si possono suddividere in emozioni primarie e secondarie.

Le emozioni primarie sono proprio quelle cinque emozioni delle quali abbiamo parlato precedentemente: rabbia, gioia, tristezza, paura e disgusto.

Queste sono definite primarie poiché sono parte di noi e della nostra vita sin dalla nascita, sono così dette innate.

Sono definite primarie anche perché le espressioni che le accompagnano sono riconosciute in tutto il mondo, indipendentemente dalle culture e dalle tradizioni.

Ma quali sono le emozioni primarie nei conflitti?

Le emozioni nei conflitti non devono essere sottovalutate dato che giocano un ruolo molto importante.

Esse possono infatti aiutare a risolvere un conflitto come possono anche alimentarlo.

Gli stati d’animo presenti nella circostanza di un conflitto non possono essere considerate nè buone nè cattive ma sono da considerare semplicemente dei segnali. In un conflitto di coppia ad esempio possono essere segnali d’aiuto per conoscersi meglio.

Nei conflitti subentrano nella maggior parte dei casi la rabbia, la tristezza e la paura.

Quelle secondarie, invece, sono quelle emozioni che subiscono l’influenza delle tradizioni e delle culture e quindi vengono anche espresse in modi diversi, al contrario di quelle primarie.

Tra le emozioni secondarie troviamo ad esempio: orgoglio, colpa, vergogna..

Quelle secondarie vengono definite tali anche perchè spesso sono costituite in parte anche da un’emozione primaria. Ad esempio, la gelosia (secondaria) è a sua volta costituita anche dalla rabbia (primaria).

Anche se si suddividono in primarie e secondarie, non viene suddivisa la loro importanza visto che ognuna di queste è di grande importanza nella vita di ogni individuo.

L’emozione neutra

Ognuno di noi conosce sicuramente quell’emozione definita neutra: la sorpresa.

La sorpresa è definita emozione neutra perchè ha una durata minore rispetto alle altre.

L’emozione neutra nel giro di qualche instante si trasforma in emozione positiva (ad esempio gioia) o emozione negativa (ad esempio disgusto) a seconda di quello che è stato a sorprenderci.

Se siamo sorpresi da qualcosa di bello sicuramente l’emozione successiva sarà positiva, se siamo sorpresi da qualcosa che non è di nostro gradimento, ad intervenire dopo qualche instante sarà un emozione negativa.

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