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Chi sono gli Hikikomori

Con il termine giapponese Hikikomori, che tradotto letteralmente significa “stare in disparte” ci si riferisce a tutte le persona affette dalla sindrome che porta all’isolamento.

Gli Hikikomori sono giovani che sentono una distanza tra quello che sono realmente e quello che dovrebbero essere. Tutto questo lo affrontano attraverso sentimenti di impotenza, insiruezza, scoraggiamento, e molte volte anche attraverso la rabbia.
Per colmare queste sensazioni gli Hikikomori si ‘chiudono’ nelle loro stanze restringendo sempre di più le interazioni ed in molti casi invertendo anche il ritmo di vita: dormendo di giorno e vivendo la notte.

Spesso hanno tutti un’elemento che li accomuna: l’ internet.

C’è un mito shintoista sulla dea del sole Amaterasu.

Dopo lunghi scontri con il fratello, in segno di protesta Amaterasu si è rinchiusa in una caverna, isolandosi dal mondo. Oscurità e morte consumarono il Giappone. Solo con gli sforzi di milioni di altre divinità, Amaterasu fu attirata fuori dalla caverna e il mondo tornò alla luce e alla salute. Sebbene la storia di Amaterasu sia leggenda, oggi in Giappone decine e decine, forse migliaia, di giovani e adulti si stanno sigillando nelle loro caverne virtuali. Si chiamano hikikomori. 

Teo, A.R.

Ma quale problematica solleva il fenomeno dei ragazzi Hikikomori?

Gli Hikikomori tendono ad isolarsi dalla vita comune e dalla vita sociale per lunghi periodi di tempo, rinchiudendosi nella propria camera senza aver contatto con il mondo esterno passando le loro giornate nella maggior parte dei casi guardando la tv o giocando ai videogiochi.

Gli unici contatti esterni che hanno gli Hikikomori sono tramite internet, chat online, social network evitando qualsiasi relazione a contatto diretto con altri individui.

Questo fenomeno riguarda soprattutto i ragazzi giovani, dai 14 ai 30 anni generalmente, i quali tendono a non avere contatto neanche con i propri genitori vedendoli solamente nel momento del pranzo e della cena. La loro vita viene racchiusa in quattro mura.

Questo disturbo anche se ad oggi non rientra nella categorizzazione psichiatrica internazionale (DSM-5) richiede comunque l’intervento di uno specialista.

Secondo Marco Crepaldi, psicologo fondatore dell’associazione Hikikomori Italia la patologia si divide in tre fasi:

  1. Inizialmente il giovane si isola tra le sue cose, evitando ogni sfida quotidiana, iniziando ad assentarsi anche a scuola.
  2. Successivamente, l’essere assente a scuola diventa una costante ed inizia anche qualche sintomo fisico quale nausea, vomito, mal di testa, mal di pancia.
  3. Lo stadio più grave della patologia è raggiunto quando il giovane non comunica più neanche attraverso l’internet e smette quindi di essere in collegamento con gli altri anche in modo ‘virtuale’.

Come riconoscere un Hikikomori

La paura del giudizio, la sofferenza legata alla competizione e una negatività che si viene a creare nei confronti della società vissuta come opprimente sono le caratteristiche sociologiche che contraddistinguono un Hikikomori.

Il Ministero della Salute Giapponese ha individuato dei sintomi comuni in tutti gli individui affetti da questa patologia che però possono variare per entità e frequenza:

  • Durata dell’isolamento di almeno sei mesi.
  • Nessuna relazione con colleghi di lavoro o compagni scolastici.
  • Stile di vita racchiuso in quattro mura senza alcun contatto esterno.
  • Nessun interesse verso diverse attività.

I fattori che invece, caratterizzano nella maggior parte dei casi gli Hikikomori sono:

  • Sesso maschile.
  • Figlio unico.
  • Estrazione sociale medio-alta.
  • Un genitore assente in famiglia.

Una descrizione della patologia da parte del Ministero della Salute Giapponese è questa:

L’Hikikomori è un fenomeno psico-sociologico, una delle sue caratteristiche è il ritiro dalle attività sociali e il rimanere a casa quasi ogni giorno per più 6 mesi. Ciò si verifica tra bambini, adolescenti e adulti sotto i 30 anni. Sebbene l’hikikomori sia definito come uno stato non psicotico, è meglio pensare che i pazienti con schizofrenia possano essere mescolati in questo gruppo fino a quando non riceveranno la diagnosi di psicosi.

Hikikomori in Italia e nel mondo

Ma quanti sono gli Hikikomori in Italia e nel mondo ?

Fino ad oggi, secondo le indagini giapponesi, gli Hikikomori sarebbero circa 1 milione con un alzamento anche dell’età media.

In Italia sembra che la sindrome sta passando dall’essere una sindrome culturale giapponese, all’essere un disagio sociale.

Ad oggi, nel nostro paese, non abbiamo ancora dati certi ma ci dovrebbero essere circa 100.000 Hikikomori, maggior parte di sesso maschile e di età compresa tra i 14 ed i 30 anni.

Sembra che dopo la pandemia i numeri siano anche aumentati, e che durante il lockdown  sia stato molto difficile individuarne gli affetti dato che, erano chiusi in casa così come lo era tutta la popolazione.

Nel momento in cui la gente deve stare a casa, chi lo faceva per libera scelta tende a uscirne, per mantenere il suo ruolo di antagonista, di rifiuto delle regole”.
Credo che questo meccanismo psicologico esista, ma non dobbiamo illuderci che riguardi la maggioranza degli hikikomori. La pandemia sta aggravando il fenomeno purtroppo, per tante ragioni: legittima la condizione di isolamento, rende meno identificabili i casi di ritiro e ne favorisce la cronicizzazione. (Hikikomori Italia)
Solamente in Emilia Romagna riusciamo ad avere un dato un po’ più certo, risultato di uno studio condotto dall’Ufficio Scolastico Regionale il quale su 687 istituti scolastici ha contato 346 casi di Hikikomori in Emilia Romagna nel 2018 (20 in scuola primaria, 86 in scuola media e 240 in scuola superiore).
Sembra esser quindi più a rischio la fascia di età tra i 13 ed i 16 anni, nel passaggio tra la scuola media e quella superiore.

Cause

Secondo alcuni studi alcune delle principali cause della sindrome dell’ ‘Hikikomori possono essere:

  • Timidezza, direttamente collegata alla vergogna e quindi una forte paura degli altri. Una fobia che soprattutto in Giappone è riscontrabile anche negli adulti.
  • Fattori come l’instabilità economica.
  • Essere stati vittime di bullismo, soprattutto bullismo scolastico: essere sottomessi a pressioni psicologiche ed isolamenti da gruppi nei quali non viene data la possibilità di socializzare ed essere a proprio agio.
  • Pressione psicologica di forte entità ricevuta dai genitori.
  • Disagio in famiglia e nella società.
  • Assenteismo scolastico: lungo periodo di assenza da scuola.

Cura

Non esiste ancora una cura ben definita per la sindrome Hikikomori.

Vengono spesso effettuati vari percorsi psicoterapeutici lavorando sul contesto familiare e sociale in generale, oltre ad un percorso di psicoterapia individuale.

Questi percorsi prevedono anche l’esporre il soggetto affetto dalla sindrome a situazioni sempre temute affinchè possa aumentare pian piano il contatto con la società.

Solitamente il percorso psicoterapeutico è abbinato a psicofarmacologia.

 

 

 



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