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Come si calcolano le settimana di gravidanza: guida definitiva

Come faccio a vedere in che settimana di gravidanza sono?

Il calcolo delle settimane di gravidanza è fondamentale per tenere monitorato lo sviluppo del feto all’interno dell’utero e per conoscere la data presunta del parto.

Convenzionalmente la gravidanza inizia ben prima del concepimento, con il primo giorno delle ultime mestruazioni. Tale data è scelta perché è facile da ricordare e da individuare, a differenza della data del concepimento, che non si può conoscere con esattezza. Questo tipo di calcolo è detto dell’epoca (o età) gestazionale, e si distingue dal calcolo dell’età concezionale che risulterebbe più impreciso, dal momento che lo spermatozoo impiega alcuni giorni per fecondare la cellula uovo rilasciata durante l’ovulazione.

Per calcolare la settimana di gravidanza si parte quindi dal primo giorno dell’ultimo flusso mestruale. Approssimativamente il concepimento avviene due settimane più tardi, in prossimità dell’ovulazione (che si verifica intorno al 14esimo giorno del ciclo mestruale, se è regolare). Nel momento in cui una donna avverte il ritardo delle mestruazioni, quindi, la gravidanza è iniziata da 4 o 5 settimane, anche se il concepimento è avvenuto solo 2 settimane prima.

Una gravidanza fisiologica dura 40 settimane, 280 giorni circa. Qui puoi calcolare a quale settimana di gravidanza ti trovi: è sufficiente inserire nel calcolatore la data dell’ultima mestruazione, la lunghezza media del ciclo mestruale e quella della fase luteinica per sapere a che settimana di gestazione sei.

Da quando si inizia a sentire il bimbo nella pancia?

Il bimbo inizia a muoversi all’interno del grembo materno avvengono quando è ancora in fase embrionale, intorno alla sesta settimana di gestazione.
È lungo poco più di un centimetro, quindi è talmente piccolo che è impossibile accorgersi quando inizia a muoversi nel grembo materno, inarca la schiena o muove le sue piccole braccia o gambe.
I suoi movimenti sono però ben visibili durante le ecografie, quando ci apparirà come un minuscolo pesciolino che nuota nel liquido amniotico.
Verso la ventesima settimana, però, potrebbe arrivare uno dei momenti tanto attesi dalla futura mamma: avvertire per la prima volta una sensazione di leggero gorgoglio che viene spesso descritta come “farfalle nello stomaco” . Che emozione! Finalmente sente il proprio piccolo muoversi dentro di sé.
Per alcune donne, in particolare per coloro che si trovano a vivere una seconda gravidanza, questo potrebbe avvenire già verso la tredicesima o quattordicesima settimana. L’inizio di questa fase può variare da donna a donna; ogni gravidanza è infatti una storia a sé.
I movimenti che vengono avvertiti in questa fase sono molto leggeri e non regolari; anche se non sentiamo il bambino muoversi non è detto che in quel momento sia fermo.
Con il proseguire della gravidanza e l’aumento delle dimensioni, i movimenti del bimbo diventano sempre più chiari e simili a dei calcetti. Se la mamma assume una posizione per lui scomoda, lo farà capire agitandosi fino a che la mamma non la cambierà. Il bambino si muoverà anche in risposta a stimoli esterni, come un forte rumore o una carezza sulla pancia. Questo consente alla mamma, ma anche al papà, di creare una sorta di comunicazione con il proprio piccolo.
Intorno alla trentaduesima settimana è possibile che la mamma avverta un movimento più intenso degli altri: il bambino compie una specie di capriola con la quale si mette a testa in giù, nella posizione che gli consentirà, poi, di nascere. Non è detto che questo avvenga esattamente in questo periodo, perché molti bambini si mettonoin posizione già prima. Se il bimbo invece non dovesse girarsi, al momento del parto ci troveremmo di fronte alla cosiddetta posizione podalica.
Aumentando le dimensioni del bambino, diminuisce lo spazio che ha a disposizione, ma questo non si significa che il bambino non si muova; i suoi movimenti cambieranno di intensità e saranno sempre più lenti. Continua a giocare con il suo cordone, apre e chiude gli occhi, a volte ha il singhiozzo. Sarà facile e anche divertente osservare il piedino che crea una piccola protuberanza sulla pancia della mamma.
Quando lo spazio non sarà più sufficiente, troverà le vostre braccia ad accoglierlo.

Come calcolare la data del parto?

La data presunta del parto (DPP) è un’informazione che si calcola partendo dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale al quale si aggiungono 40 settimane. Conoscere il giorno più probabile in cui nascerà il bambino, permette alla futura mamma di non essere impreparata all’evento.

La data presunta del parto è utile anche alged all’ostetrica che stanno seguendo la donna, per programmare i controlli previsti (cioè gli esami e le visite consigliate durante la gravidanza) e monitorare che lo sviluppo del feto all’interno dell’utero proceda secondo i normali ritmi fisiologici.

Cosa succede nella tredicesima settimana di gravidanza?

Scomparsi, o quasi, i sintomi del primo trimestre, uno degli effetti fisiologici più ricorrenti che potrebbero capitare in questa fase riguarda la frequente necessità di fare pipì. Questo è del tutto normale perché l’utero, in forte espansione, preme maggiormente sulla vescica. Le minzioni però non dovrebbero essere dolorose; in caso contrario è bene allertare subito il medico curante. Inoltre l’aumento delle dimensioni dell’utero è spesso causa di dolori ai fianchi e alla zona lombare.

Gli sbalzi ormonali potrebbero anche acuire i dolori ai denti o alla parte interna della bocca e far sanguinare le gengive.

Altri sintomi frequenti sono:

  • dolori ai piedi
  • debolezza del cuoio capelluto
  • affanno
  • vertigini
  • bruciori di stomaco

Da termine della decima settimana ci si può anche sottoporre ad test di screening non invasivo: il test del DNA fatale. Tale esame si effettua con un sempilice prelievo del sangue e serve ad individuare precocemente il rischio che il feto sia affetto da anomalie cromosomiche come le trisomie 21, 13 e 18.

Il feto nella tredicesima settimana di gravidanza

La placenta adesso ha assunto la sua forma a disco che rimarrà così fino alla fine della gravidanza.

Il corpo del bambino, grosso più o meno come una pesca, diventa via via diventa più proporzionato, per cui il ritmo di crescita della testa rallenta. Il feto comincia a produrre urina,  che viene rilasciata nel liquido amniotico, mentre il fegato comincia a produrre globulo rossi. Al termine di questa settimana pesa circa 60-70 grammi.



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