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Antifragilità: cos’è e come esserlo

In un periodo di stress, cambiamenti repentini e caos è importante avere le giuste armi per affrontare ogni situazione spiacevole.

L’antifragilità, in questi casi, è l’arma migliore per esporsi a periodi difficili e capire come funziona può cambiare la tua vita in modo radicale.

Il periodo storico in cui stiamo vivendo è un periodo che sta mettendo alla dura prova molti di noi ed è quindi il momento perfetto per iniziare a muovere i primi passi verso l’antifragilità e spetta a noi decidere se uscire da questo periodo fragili, resistenti o antifragili.

Il libro dell’antifragilità

Alcune cose traggono beneficio dagli shock, prosperano e crescono quando sono esposte a mutevolezza, casualità, disordine e fattori di stress e amano l’avventura, il rischio e l’incertezza. Ciò nonostante, a dispetto dell’onnipresenza del fenomeno, non disponiamo di un termine che indichi l’esatto opposto della fragilità. Per questo parleremo di antifragilità.

 

Nassim Nicholas Taleb enuncia e descrive ampliamente il principio dell’antifragilità nel suo libro Antifragile (2012). Questo libro ha l’obiettivo di offrire una nuova visione del mondo aiutando la società a comprendere come il nostro corpo si evolve e si protegge spiegando anche il concetto che se viviamo a lungo non è grazie alla medicina.

Di fronte ad una sfida, Taleb, ci descrive tre diversi comportamenti che possiamo assumere:

  • essere fragile: qui ci ritroviamo immersi nella sofferenza e nello stress. Abbiamo paura di non farcela, di non riuscire ad uscire da un brutto tunnel dove siamo immersi in uno stato di ansia e angoscia. Almeno una volta nella vita ci è capitato di sentirci esattamente così. Essere fragili vuol dire quindi rompersi o rovinarsi quando ciò che abbiamo intorno cambia improvvisamente.
  • essere resistente: senza mostrare tanta intelligenza e saggezza, riusciamo a superare le difficoltà. L’esempio concreto è quello della fenice, rinascere dopo esser stati distrutti e risorgere ancora più forti. Essere resistenti vuol dire in poche parole essere robusti, resistendo agli attacchi della vita restando intatti.
  • essere antifragili:  in questo caso ci si muove nel caos tirando fuori la saggezza e l’intelligenza unite alla forza, per crescere, riemergere ed avere il proprio potere. Chi è antifragile fa del caos, dello stress, e delle brutte situazioni un punto di forza per migliorare e crescere.

Un  concetto molto simile a quello dell’antifragilità nella psicologia è quello della resilienza ma con una differenza: chi affronta i problemi e le situazioni sgradevoli attraverso il principio della resilienza è in grado di resistere ma rimane se stesso, mentre l’antifragilità permette di superare ostacoli e brutti periodi in maniera costruttiva. Così affrontando difficoltà e superando i nostri limiti diventeremo anche delle persone migliori.

Cos’è l’antifragilità

Per poter comprendere al meglio il principio dell’antifragilità bisogna tener presenti i concetti del fragile e del robusto. Teoricamente ciò che risulta fragile tende a rovinarsi o rompersi con molta facilità mentre, ciò che invece è robusto può resistere a danni ma dagli urti non trarrebbe alcun vantaggio, quindi non possiamo associare il termine robusto al termine antifragile e la robustezza non è l’opposto esatto della fragilità.

Come spiega il filosofo matematico nel suo libro sull’antifragilità, l’antifragilità supera sia il concetto di robustezza che quello di resilienza poichè porta ad un evoluzione dell’individuo positiva:

Una cosa resiliente resiste agli shock ma rimane la stessa di prima: l’antifragile dà luogo a una cosa migliore.

Il vento può spegnere la candela e ravvivare il falò. Lo stesso avviene con la casualità, l’incertezza e il caos: bisogna imparare a farne uso, anziché tenersene alla larga. Dobbiamo imparare a essere fuoco e a sperare che si alzi il vento.

Come essere antifragili

Per l’essere umano condurre un esistenza antifragile non può essere altro che un vantaggio ed un’ottima strategia che torna sicuramente utile nel corso della vita. Ecco alcuni consigli per iniziare a muovere i primi passi verso l’antifragilità:

Tieni sempre un piano B

Qualora vita avesse bisogno di un backup improvviso non bisogna farsi trovare impreparati ma è sempre bene avere un piano B.

Il tuo cellulare ad esempio potrebbe da un momento all’altro smettere di funzionare, per non farti trovare impreparato fai un trasferimento dei tuoi files più importanti per evitare che un piccolo problema mandi tutto all’aria.

Non avere paura del cambiamento ed accetta l’incertezza

E’ importante nella vita essere dotati di improbabilità ed incertezza e per farlo dobbiamo esporci a piccoli rischi provando così strade nuove.

Alcuni di questi piccoli rischi possono rivelarsi seppur piccoli, dei fallimenti, ma altri rischi possono trasformarsi nelle scelte migliori della nostra vita.

Dobbiamo però prestare attenzione ad evitare i rischi grandi e correrli il meno possibile poichè quelli potrebbero avere un impatto più forte e definitivo sulla nostra vita, ad esempio: investire tutti i nostri risparmi, indulgere a cattive abitudini, tradire la fiducia di altre persone.

Metti l’ansia a tuo favore

Molte persone vedono l’ansia come la loro peggior nemica quando invece, con un po’ di impegno possiamo fare dell’ansia una nostra alleata senza doverla reprimere o rifiutare, convivendoci.

Bisogna iniziare a percepire i sintomi dell’ansia come se fossero un campanello d’allarme pronto ad avvisarci quando ci stiamo facendo influenzare eccessivamente dal mondo fuori, trascurando noi stessi e facendoci capire quindi che magari non siamo facendo ciò di cui realmente abbiamo bisogno, o che stiamo andando contro le nostre volontà, più semplicemente, non ci stiamo ascoltando a fondo.

Concentrati sull’essenziale

Semplificare la tua vita e le tue abitudini è un buon inizio per raggiungere l’antifragilità. Anche se sicuramente ti piace importi delle regole o buone abitudini arriva un momento nella vita in c’è bisogno di semplificare la nostra routine concentrandoci sull’essenziale e sbarazzandoci di tutto il resto che riteniamo superfluo.

Concentrandoci su pochi principi ma buoni, affronteremo al meglio i momenti di difficoltà perchè difficilmente perderemo il controllo.

Lo stesso principio è da tenere in considerazione in ambito relazionale; avere ad esempio tante amicizie può essere inizialmente entusiasmante, ma più ne mantieni, e più molte di queste con il tempo diventeranno superficiali. In questo modo peccherai nel dedicare più tempo alle amicizie meno profonde trascurando quelle con più importanza.

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