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Dieta helicobacter: esempio, ricette, alimenti, risultati

Dieta helicobacter: vediamo quali sono i sintomi per chi soffre di infezione causata da questo batterio e qual è l’alimentazione migliore per attenuarli.

Helicobacter Pylori

L’Helicobacter Pylori è un batterio, dalla forma ricurva, che ha la capacità di colonizzare la mucosa gastrica, resistendo al PH molto acido dello stomaco solitamente molto ostile alla proliferazione batterica.

L’Helicobacter è il principale responsabile di ulcera e gastrite, la sua caratteristica forma a spirale e i suoi flagelli gli permettono, difatti, di non essere trasportato dal muco gastrico e di penetrare nel tessuto della parte più profonda e meno viscosa dell’intestino.

Questo batterio è in grado di scatenare uno stato infiammatorio che può diventare anche cronico, poiché produce delle sostanze che richiamano i mediatori dell’infiammazione.

Se ciò sfocia nella degenerazione dell’epitelio e in una maggior secrezione acida, i sintomi saranno: bruciore o dolore nella parte alta dello stomaco, soprattutto a digiuno, o a livello addominale se l’ulcera è duodenale, difficoltà digestive, reflusso e nausea.

La terapia è fondamentale, poiché i casi di gastrite cronica da H.P. se non curati possono portare all’insorgenza di cancro allo stomaco.

Questa consiste nell’assunzione di antibiotici e inibitori di pompa associati ad una dieta specifica.

Dieta helicobacter: cosa mangiare e cosa evitare

La Dieta helicobacter punta semplicemente a limitare, o meglio evitare, tutti quei cibi che stimolano una maggior secrezione dei succhi gastrici, i quali esercitano una pressione sullo stomaco favorendo il reflusso gastrico.

Cibi da evitare

Innanzitutto vanno limitati al massimo, o meglio evitati, il caffè, compreso quello decaffeinato, le bevande alcoliche, il e le bevande gassate.

Vanno poi evitate le spezie ed in particolare modo quelle piccanti, tutti gli alimenti ricchi di grassi, i fritti, i cibi ricchi di zuccheri, i cibi in scatola, quelli affumicati, gli insaccati e i formaggi.

Gli alimenti grassi, così come la cioccolata e l’alcol, tendono a far refluire i succhi gastrici, mentre gli alimenti troppo caldi o freddi, così come quelli salati, portano ad una maggior secrezione gastrica.

Un altro consiglio, oltre ad una dieta sana, è quello di non fare pasti eccessivamente ricchi, ma piuttosto fare tanti piccoli pasti suddivisi durante la giornata.

Me gli se ogni giorno vengono consumati più o meno agli stessi orari e, senza saltarli o spostarli, così che lo stomaco non rimanga mai vuoro per troppo tempo.

È sempre bene mangiare lentamente e masticare bene, così da rendere più facile la digestione.

Infine non bisogna fumare, poiché il fumo contribuisce a danneggiare la mucosa gastrica.

Cibi concessi Dieta helicobacter

Tra i cibi permessi nella Dieta helicobacter si ha il latte, soprattutto quello parzialmente scremato, i formaggi magri e gli yogurt, le carni bianche, il pesce magro e l’olio extravergine d’oliva.

Si possono bere succhi di frutta e mangiare le banane, che aiutano anche a distendere lo stomaco.

Anche la frutta è perfetta, in modo specifico limoni, arance, mandarini, ananas, melograno e la frutta secca.

È concesso mangiare verdure cotte come il cavolo e i carciofi, ma anche le patate.

Menù tipo Dieta helicobacter

Vediamo ora un esempio di menù per una giornata tipo di chi segue questa alimentazione.

Colazione: un bicchiere di latte parzialmente scremato, pane e formaggio magro, e succo di frutta.

Spuntino: un frutto fresco.

Pranzo: zuppa di verdure, fettine di manzo ed una banana.

Merenda: una fetta biscottata con miele

Cena: verdura cotta, pesce magro e una pesca.

Benefici e risultati

La Dieta helicobacter non ha come scopo la perdita di peso, anche se potrebbe essere una naturale conseguenza dato che si tratta di un’alimentazione sana e povera di grassi e zuccheri.

Anche se attraverso la mera alimentazione non è possibile guarire dall’Helicobacter, questa può aiutare ad attenuarne i sintomi.

Rimane di vitale importanza il parere medico e nutrizionale per stabilire una terapia medica e una dieta personalizzata in base alle specifiche esigenze.



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