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Dieta ipolipidica: esempio, ricette, alimenti risultati

La Dieta ipolipidica, così come dice il nome, è un regime alimentare povero di grassi.

Ogni dieta ipolipidica predispone alla carenza nutrizionale di alcune molecole essenziali e richiede un supplemento integrativo.

È un piano alimentare che, di solito, consiglia uno specialista nel caso in cui ci siano malattie o lo stato di salute sia compromesso, ad esempio nei casi di problemi cardiovascolari o colesterolo.

Non va confusa con una dieta ipocalorica o la classica dieta dimagrante.

Cos’è la Dieta ipolipidica

In riferimento alla Dieta ipolipidica, “ipo” è si intende rispetto ad una dieta in cui la percentuale di grassi è molto alta.

Si tratta quindi di una correzione di uno stile alimentare errato, che punta a ristabilire la percentuale di grassi consumati attorno al 25-30%.

I grassi sono una componente fondamentale dell’alimentazione quotidiana: gli acidi grassi polinsaturi sono definiti essenziali, tra questi ci sono omega 3 e omega 6 (pesce, semi oleosi, alghe).

Anche i grassi insaturisono importantissimi, quelli presenti ad esempio nell’olio extravergine di oliva.

Da limitare o eliminare, invece, i grassi saturi come quelli contenuti nei prodotti caseari, nel grasso animale o nelle margarine.

Quindi la Dieta ipolipidica si basa su una riduzione dei grassi saturi, a favore di alimenti più sani, leggeri e nutrienti.

I diversi tipi di dieta ipolipidica

Esistono tre varianti di Dieta ipolipidica: normale, moderata e stretta.

Dieta ipolipidica normale

È una dieta in cui il contenuto di lipidi è inferiore al 30% ma non scende mai sotto al 25%, è ispirata alla dieta mediterranea ma con una quota di grassi leggermente ridotta.

Moderata

È una ipolibidica in cui i grassi assunti sono circa il 20-25% e vengono ridotti soprattutto i grassi saturi e di origine animale.

Ipolipidica stretta

La quota di grassi è inferiore al 20% e a questa riduzione corrisponde un aumento dei carboidrati complessi dal 50 al 60%.

Gli alimenti concessi

Nella dieta ipolipidica è consigliato mangiare:

  • Carni magre: scegliere i tagli più magri e privati del grasso visibile come quelli di tacchino, pollo, coniglio, oppure manzo, vitello o cavallo, da cucinare ai ferri, bolliti, arrosto, al forno o al vapore;
  • Pesce: aumentare il consumo di pesce azzurro come merluzzo, sgombro, tonno, alici, sarde ricco di omega 3, cucinato alla griglia, bollito, al forno, arrosto o al cartoccio;
  • Frutta e verdura: vanno consumate almeno 2-4 porzioni al giorno di verdure e ortaggi crudi o cotti a vapore, frutta di stagione, che contengono vitamine, sali minerali e fibre, molto importanti per contrastare il colesterolo in eccesso;
  • Cereali integrali: avena, grano, orzo, segale vanno consumati quotidianamente sotto forma di pasta, riso e pane integrale, perché cibi altamente nutritivi e digeribili;
  • Formaggi e latticini: sono fonte importante di calcio ma vanno preferiti quelli a basso contenuto di grassi come latte scremato, yogurt e formaggi magri;
  • Uova: 1-2 a settimana, meglio se sode, alla coque o in camicia;
  • Spezie: erbe aromatiche, curcuma, aglio, peperoncino, aceto, limone, possono essere usati per insaporire le pietanze.
  • Garcinia: una pianta aromatica il cui estratto può essere molto utile nel dimagrire, visto che brucia-grassi.

Da limitare, o meglio evitare, tutti i cibi particolarmente grassi come:

  • Carni grasse: salsicce, wurstel, carne in scatola, frattaglie ed è consigliato ridurre il consumo di insaccati e salumi;
  • Pesce grasso: come anguilla, capitone, ostriche, molluschi, aragosta, caviale mentre sono da limitare salmone e gamberi;
  • Snack confezionati: cracker, patatine, ed in generale dolciumi e bevande ricche di zucchero;
  • Formaggi grassi: mascarpone, gorgonzola, grana, caciocavallo, taleggio e in generale latte e yogurt interi;
  • Condimenti a base di creme, burro, strutto, margarina, maionese, besciamella e salse in genere, mentre è concesso il consumo moderato di olio extravergine di oliva.

Esempio di menù tipo

Vediamo ora come strutturare i pasti di una giornata tipo, quando si segue una Dieta ipolipidica.

Colazione: latte di soia, riso soffiato, fette biscottate e marmellata senza zuccheri aggiunti

Spuntino: yogurt magro, mela, gallette di riso

Pranzo: pasta con melanzane, uovo sodo, carote

Merenda: yogurt magro, 1 frutto

Cena: piselli, fiocchi di latte magri, insalata, pane

Ricette gustosa

Filetti di cernia ai carciofi

Ingredienti:

  • 200 grammi di filetti di cernia,
  • due cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • 200 grammi di carciofi,
  • succo e scorza di limone, aglio e pepe nero.

Procedimento:

Per prima cosa preparare il condimento sbucciando l’aglio e mescolando in emulsione il succo di limone, l’olio, la scorza grattugiata e il pepe nero.

Pulire poi i carciofi tagliandoli a spicchi sottili e immergendoli in una ciotola con acqua e limone per circa venti minuti.

Disporre della carta forno su una pirofila, adagiare i filetti di cernia e gli spicchi di carciofi e versate il condimento.

Infornare infine per circa 25 minuti a 200° gradi ed il gioco è fatto.

Insalata di polpo e patate

Ingredienti:

  • 1 kg di polpo
  • 1 kg di patate
  • 2 foglie di alloro
  • prezzemolo
  • pepe nero e sale fino
  • olio extravergine di oliva
  • succo di limone

Procedimento:

Per preparare l’insalata tiepida di polpo e patate, si inizia dalle patate: porre sul fuoco un tegame ampio colmo di acqua fredda e immergere all’interno le patate, ben lavate in precedenza, con la buccia.

Farle cuocere per circa 30-40 minuti dal momento del bollore.

Nel frattempo pulire il polpo: rivoltare e svuotare la testa, togliere il dente che si trova al centro dei tentacoli con un coltellino ed eliminare poi gli occhi.

Sciacquarlo poi molto bene sotto l’acqua corrente.

In un altro tegame, versare abbondante acqua, aggiungere le foglie di alloro e portare a bollore. Una volta raggiunto il bollore, immergere all’interno del tegame solo i tentacoli del polpo per qualche istante.

Ripetere questa operazione fino a quando i tentacoli non risulteranno ben arricciati.

Dopodiché immergere nell’acqua l’intero polpo, coprire con il coperchio e far cuocere per 50 minuti a fuoco moderato.

Intanto, quando saranno cotte le patate, scolarle, pelarle e tagliarle a cubetti.

Preparare il condimento unendo il succo di limone ad un filo di olio d’oliva, sale e pepe.

Lavare e tritate finemente il prezzemolo e appena è pronto il polpo, scolarlo e lasciarlo intiepidire per 10 minuti, poi porlo su un tagliere per tagliarlo a piccoli pezzi.

Unire al polpo tagliato le patate, il prezzemolo e il condimento, mescolare e servire.

Vantaggi e svantaggi della Dieta ipolipidica

Tra i vantaggi che risulta possibile ottenere, seguendo questo tipo di regime alimentare vi è, innanzitutto, la riduzione del colesterolo, soprattutto di quello di cattivo.

Un altro risultato è un’importante riduzione della glicemia e dell’insulinemia.

Un possibile vantaggio è anche l’aumento della massa magra, quindi della muscolatura, a svantaggio della ,essa magra, in particolare modo se alla dieta viene abbinata un’adeguata attività motoria.

Ricordiamo a riguardo l’utilizzo della garcinia, la pianta il cui estratto è in grado di funzionare da brucia-grassi a supporto dell’aumento della ben più ricercata massa magra, da acquistare qui:

Lo svantaggio è quello di non ottenere soddisfacenti risultati a livello di perdita di peso, soprattutto nel lungo periodo, anche perché non è questo l’obiettivo principale.

La Dieta ipolipidica, non va infatti confusa per una dieta ipocalorica, ma essa ha come obiettivo un aumento dello stato di salute.



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