Home » Salute » Orzaiolo: cos’è e come si cura

Orzaiolo: cos’è e come si cura

L’orzaiolo è un’ infiammazione che avviene all’interno o all’esterno dell’occhio per l’esattezza nella palpebra. Si manifesta come un enorme rigonfiamento, quasi come se fosse un brufolo, molto fastidioso. Se la parte colpita avviene nell’esterno significa che ha attaccato le ghiandole di Zeis, le quali fanno uscire un liquido oleoso che aiuta il movimento delle ciglia mentre se viene colpita all’interno della palpebra vuol dire che ha attaccato le ghiandole di Meibomio, anche esse producono un liquido lipidico delle lacrime.

Quando entrambe le ghiandole vengono attaccate dall’orzaiolo si otturano di conseguenza le sostanze si bloccano all’interno per poi causare una forte infiammazione che provoca non solo fastidio ma per alcuni giorni anche dolore.

Come faccio a capire se ho l’orzaiolo?

I sintomi per capire se si ha l’orzaiolo sono molteplici, quelli principali sono fastidio all’occhio, infatti, si può sentire come se ci fosse un qualcosa al suo interno, un ingrossamento della palpebra e molto probabilmente si potrà trovare un brufolo con dento un punto bianco. L’orzaiolo, inoltre, aumenta la lacrimazione dell’occhio e alcune volte, anche se non è una cosa certa che avvenga, lo sviluppo di croste e muco intorno al bulbo oculare.

La persona colpita oltre che il fastidio e la sensazione di avere un qualcosa dentro l’occhio può accusare dei forti bruciori, arrossamento, prurito e anche essere sensibili alla luce non solo quella dl sole ma anche quella artificiale. Fortunatamente, essendo l’occhio una parte molto sensibile e sicuramente una parte che utilizziamo molto spesso , l’orzaiolo ha una durata breve, infatti, più o meno dura circa dai 2 ai 5 giorni.

A cosa è dovuto l’orzaiolo?

L’orzaiolo è scatenato da un infiammazione batterea che si chiama stafilococco aureo. Questo batterio può venire anche più volte all’anno soprattutto se si soffre o si ha una predisposizione alle infiammazioni agli occhi come per esempio la blefarite ovviamente si è più soggetti e bisogna stare più attenti e avere cura del proprio corpo.

Le cause più significative della presenza del batterio sono l’uso di trucchi e cosmetici scaduti, le lenti a contatto in quanto se non disinfettate accuratamente può provocare delle forti irritazioni, l’utilizzo di asciugamani o tovaglioli infetti,  l’insufficiente igiene che si ha sia nelle mani che nel viso e anche l’applicazioni delle ciglia finte.

Quindi possiamo dire che l’igiene è la base per tutelarsi da questo batterio ma non  tutti sanno che non è solo un fattore di pulizia, infatti, molto spesso è anche un disturbo dovuto dallo stress in quanto quest’ultimo arreca un abbassamento delle difese immunitario e espone le persone al rischio di virus e batteri. Una cosa molto importante è quella di non cercare di far esplodere l’orzaiolo facendo uscire il pus in quanto si può rischiare di peggiorare la situazione e di estendere l’infiammazione.

Come si fa a far passare l’orzaiolo?

Per far passare l’orzaiolo esistono due tipi di rimedi, uno è quello naturale mentre il secondo è con i medicinali. I rimedi naturali non sono molti quelli principali sono gli impacchi con acqua distillata fredda con all’interno il rovo, i fiori di sambuco e l’eufrasia ma può essere utilizzato anche un collirio disinfettante a base di Chandrodaya varti. Se questi rimedi a lungo andare non funzionano bisogna consultare il medico, il quale prescriverà in base alla sua conoscenza dei farmaci come antibiotici, antiinfiammatori e dei colliri specifici per l’orzaiolo.

In casi estremi se neanche con i farmaci si riesce a eliminare questa infezione è possibile con l’approvazione del medico, una rimozione chirurgica, nel quale è possibile asportare il foruncolo nella zona  in cui si è formata oppure nel caso in cui l’orzaiolo si è trasformato in ciste è possibile eliminarlo grazie a un incisione per fuori uscire tutto il pus per poi medicare la parte operata.

Photo credits : Pixabay



Potrebbero interessarti anche questi articoli